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Boris Fausto
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Titoli nel nostro catalogo:
Storia del Brasile
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Boris Fausto, uno dei maggiori storici brasiliani e - come scrive un suo biografo -
"uno degli intellettuali più rispettati del paese", insegna nel Dipartimento di Scienze politiche
della Facoltà di Filosofia, Lettere e Scienze umane dell'Università di San Paolo ed è membro
dell'Accademia brasiliana delle Scienze.
Nato a San Paolo nel 1930, Fausto discende da una famiglia ebrea immigrata dall'Europa.
La "Storia del Brasile", che abbraccia cinquecento anni, dalla colonizzazione portoghese ad oggi,
rappresenta in un certo qual modo una sintesi ed un punto d'arrivo della sua vasta ricerca.
Oltre ad innumerevoli lavori minori, si possono citare "La rivoluzione del 1930. Storiografia e Storia",
"Lavoro urbano e conflitto sociale", "La criminalità a San Paolo, 1880-1924", "Storia generale della civilizzazione brasiliana",
dedicata al periodo repubblicano. La sua vasta formazione, prima della carriera di storico e di
professore universitario, comprende una laurea in Diritto e l'esercizio della professione forense,
Con "Storia del Brasile" Fausto ha vinto nel 1995, per la categoria dei libri didattici,
il Premio Jabuti, che viene assegnato in Brasile al miglior libro dell'anno.
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Machado de Assis
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Titoli nel nostro catalogo:
Dom Casmurro
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Machado de Assis nacque a Rio de Janeiro nel 1839 e vi morì nel 1908.
Figlio di un operaio, fece il giornalista prima di affermarsi come poeta, autore
di teatro e romanziere. È considerato unanimemente il caposcuola della letteratura
brasiliana ed uno dei maggiori autori della letteratura in lingua portoghese. "Dom Casmurro"
è il suo capolavoro, ma nella sua sterminata produzione vi sono molte altre opere degne di nota:
le raccolte "Storie di mezzanotte" e "Racconti fluminensi", i romanzi "La mano e il guanto",
"Helena", "Iaiá Garcia" e soprattutto "Memorie postume di Brás Cubas".
Fu il primo presidente dell' Academia brasileira de Letras , che aveva contribuito a fondare,
nel 1879, e che guidò per 29 anni, fino alla sua morte.
Machado de Assis per vivere faceva il burocrate ministeriale e in questa sua carriera parallela
arrivò al grado direttore della Direzione del Commercio nel Ministero dell'Agricoltura, Commercio
e Opere pubbliche. Una rivincita, anche questa, sulla sua infanzia di figlio della classe operaia,
ben presto orfano di madre, costretto a studi irregolari, prima di iniziare la trafila di
tipografo, correttore di bozze, giornalista. Un ragazzo svantaggiato - come si direbbe oggi -
che però, a16 anni non ancora compiuti, aveva già pubblicato la sua prima fatica letteraria:
una poesia intitolata "Lei".
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Domício Proença Filho
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Titoli nel nostro catalogo:
Capitù.
Memorie postume
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Nato a Rio de Janeiro nel 1936, Domício Proença Filho, professore universitario di letteratura,
è il maggiore studioso dell'opera del grande scrittore brasiliano dell'Ottocento, Machado de Assis.
La sua rilettura di "Dom Casmurro", attraverso "Capitù. Memorie postume", è stata quindi,
contemporaneamente, una audace sfida con se stesso e un atto d'amore verso Machado e la sua opera.
Romanziere, poeta, saggista, critico letterario, professore universitario, filologo, ricercatore,
conferenziere e promotore culturale, Proença Filho è presente, in Brasile, in tutte le aree della
creazione artistica che abbiano un rapporto con la scrittura e con la lingua portoghese.
Fra i 38 volumi da lui scritti si possono ricordare, oltre a "Capitù. Memorie postume",
"I migliori racconti di Machado de Assis", "Brevi storie di Vera Cruz das Almas", "L'oratorio
degli Inconfidentes", i saggi "Stili d'epoca nella letteratura" e "Il linguaggio letterario",
la raccolta di poesie "Il cerchio agreste".
Nel 2006 Domício Proença Filho è entrato a far parte della maggiore istituzione letteraria del
paese, la "Academia brasileira de Letras".
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